Friday, 9 March 2012

Siehe, ich lebe. Woraus? Weder Kindheit noch Zukunft
werden weniger …Überzähliges Dasein
entspringt mir im Herzen


Vedi, io vivo. Di che? Nè infanzia nè futuro 
decrescono...Un di più di esistenza 
mi sgorga nel cuore. 

Wednesday, 7 March 2012

Elegia IV


Oh alberi di vita, quando il vostro inverno?
Noi non siamo concordi.  Non siamo come gli uccelli
da passo in armonia. Superati, tardi,
ci opponiamo d ‘improvviso ai venti
cadendo così in un lago d’indifferenza.
Conosciamo insieme il fiorire e l’inaridire.
Ma in qualche luogo leoni incedono ancora
e non sanno finchè loro dura maestà d’impotenza. 


Noi però, dove intendiamo un intero, del tutto,
si avverte già il dispendio dell'altro. Ostilità
è a noi la più vicina. Non giungono sempre gli amanti
ai confini l'uno nell'altro, mentre 
si eran ripromessi pianure, caccia e patria.
Per il disegno di un istante, là 

si prepara un fondo contrario, a fatica, 
perchè noi lo vediamo; si è molto chiari, infatti, 
con noi. Non conosciamo il contorno
del sentire; soltanto ciò che da fuori lo forma.
Chi non sedeva pauroso davanti al sipario

del suo cuore? Si aprì : lo scenario era addio. 
[...]


E voi, non ho ragione, 
voi che mi amaste per piccolo inizio
di amore per voi, che sempre ho smarrito,
perchè l'aura nel vostro viso, a me, quando l'amai, 
si trasformava in spazio aperto, in cui voi
non eravate più...: se ho l'animo di attendere
davanti al teatrino, no, di scrutare così a fondo che, 
per bilanciare alla fine il mio sguardo, là, come attore,
deve essere un angelo, a tirar su i manichini.
Angelo e marionetta: poi finalmente è spettacolo.

[...]



Certo, noi crescevamo, talvolta spingendo
per divenire presto adulti, in parte per amore di quelli
che altro più non avevano che d'essere grandi.
E tuttavia nel nostro andare da soli

ci divertivamo di ciò che dura, e là
eravamo nello spazio tra giocattolo e mondo
in un luogo previsto dall'inizio per un puro procedere. 




Tuesday, 6 March 2012



salgo a rubare il sole 
per non aver più notti, 
perché non cada in reti di tramonto, 
l'ho chiuso nei miei occhi, 
e chi avrà freddo 
lungo il mio sguardo si dovrà scaldare