Wednesday, 28 December 2011

Questa è la storia di un maglione appestatore

Non c'è cosa più bella ( classica frase priva di verità) di una doccia calda seguita da un caffè e una sigaretta, se i capelli si asciugassero da soli potrei anche infilarmi nuovamente nel letto in preda a ghiriche idee sul mio immediato futuro.
In realtà c'è freddo e il caffè fa schifo ed ho appena scoperto o meglio ho confermato una mia supposizione circa un maglione.
Puzza, e come puzza.
Non puzza come puzzano le cose sporche, perché l'ho pure lavato, questo maglione porta con sé la puzza, la trattiene senza fartela sentire e poi, dopo che l'hai tolto e ti sei fatta una doccia, continui a puzzare.
Ti cede la sua puzza in  maniera quasi permanente. 
Credevo fossi io e invece era un maglione.
Potrebbe essere una scusa parlare di un maglione evoluto a livello di trasmissione di molecole di cattivo odore, ma è la verità.
Ho indagato e ho scoperto che è un maglione generazionale. 
Ecco la spiegazione.

E Ceronetti mi sta guardando e disapprova, lui preferisce dedicarsi a dissertazioni molto più colte.

Nessuno è perso, nell'infinito.
Terribile è perdersi, sentire di essere persi, nel finito. 

Ora parla di Prepuzio cosmico, devo andare a leggere.

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