Tuesday, 27 September 2011

Sto diventando cronica, in tutto.

Non posso vivere portando il mio corpo a limiti prossimi allo svenimento, non posso andare a letto quando già compaiono numeri oltre lo zerozero, non posso volermi svegliare alle 7.47 del mattino, spaccando il minuto e anche il mio cervello, in piccoli frammenti pulsanti che chiedono pietà, infradiciandosi in una tazza di caffè e latte che non ha niente da dirmi, come tutti del resto.
Non sono in grado di dirmi nulla che io voglia ascoltare né io sono in grado di dire quello che vorrei ripetere all'infinito affinché si disperda in un luogo comune, neanche una liberazione verbale riesco a concedermi.
Sono cronica in tutto.
Autocommiserandomi, toccando le vette della più profonda disperazione musicale, ascoltando ciò che mai avrei sospettato di poter trovare e fare mio, occhi spalancati nel buio della mia stanza, abbrutendomi davanti a   dell'aria condizionata.
E nella testa ossessivamente si ripete una voce che mi chiede "Che devo fare?" e io  rispondo "Niente".
E' una conversazione morta.

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