Nella sorgente dei tuoi occhi
vivono le reti dei pescatori del mare errante.
Nella sorgente dei tuoi occhi
il mare mantiene la sua promessa.
Qui io scaglio,
un cuore, che indugiò fra uomini,
le mie vesti e il fulgore di un giuramento:
più nero nel nero, io sono più nudo.
Apostata solo, io sono fedele.
Io sono tu, quando io sono io.
Nella sorgente dei tuoi occhi
vago alla deriva, sognando rapimenti.
Una rete ne catturò un'altra:
ci congediamo, avvinghiati.
Nella sorgente dei tuoi occhi
un impiccato strozza la sua forca.
Nei solchi della moneta celeste
nella fessura della soglia tu pressi la parola,
da cui io mi dispiegai,
allorchè con pugni malfermi
smantellai, tegola dopo tegola,
sillaba dopo sillaba,
il tetto sopra di noi,
per amore del barlume
di rame della ciotola
da questua
lassù.

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